Web strategist: cosa fa davvero

di Matteo Cecere | 5 Ago 2026 | Blog

Web strategist: cosa fa davvero (e perché in Italia quasi nessuno lo fa sul serio) - Matteo Cecere

Web strategist: cosa fa davvero (e perché in Italia quasi nessuno lo fa sul serio)

Se stai cercando “web strategist” su Google, probabilmente hai già letto tre o quattro articoli che si assomigliano tutti. Definizioni da manuale, elenchi di competenze generiche, la solita frase sul “ponte tra business e digitale”. Utili fino a un certo punto, ma scritti da chi il lavoro lo racconta, non da chi lo fa.

Io sono Matteo Cecere. Faccio il web strategist dal 2009, sono Google Partner certificato, e questa non è una definizione da corso di marketing. È il lavoro con cui ogni giorno porto clienti reali a generare più contatti dal loro sito. Quindi in questo articolo non ti do solo la teoria. Ti spiego cosa fa concretamente un web strategist, dove finisce il suo perimetro e dove inizia quello di altre figure con cui viene spesso confuso, e come riconoscere se quello che ti serve è davvero questo.

Cos’è un web strategist

Un web strategist è la figura che decide come un sito, la SEO e la pubblicità a pagamento devono lavorare insieme per portare un risultato di business misurabile. Non progetta solo un sito bello. Non si limita a scrivere contenuti ottimizzati. Non gestisce solo campagne Google Ads. Decide come queste tre leve si incastrano, in che ordine, con quale priorità, e con quale obiettivo numerico dietro.

La differenza rispetto a un semplice “esperto di marketing digitale” sta tutta qui: uno strategist parte dall’obiettivo di business, non dallo strumento. Non ti chiede “vuoi un sito nuovo?”, ti chiede “quanti clienti in target ti servono al mese, e da dove pensiamo che arrivino?”. Il sito, la SEO, gli annunci sono conseguenze di quella risposta, non il punto di partenza.

Nella mia pratica quotidiana questo si traduce in un principio molto concreto: un sito che non genera richieste non è un problema tecnico, è un problema strategico.
Puoi avere il sito graficamente perfetto e il posizionamento SEO impeccabile, ma se le due cose non sono state pensate per lo stesso obiettivo, il risultato è traffico che non converte.

Cosa fa concretamente un web strategist

Qui la maggior parte degli articoli si ferma a un elenco astratto. Io preferisco raccontarti cosa faccio davvero, fase per fase, perché è più utile per capire se è quello che ti serve.

1. Analizza dove stai perdendo clienti

Prima di toccare qualsiasi cosa, un web strategist serio fa un audit reale: sito, posizionamento organico, competitor, tracciamenti esistenti. Non per riempire un report di trenta pagine che nessuno legge, ma per individuare tre o quattro criticità che stanno davvero bloccando i risultati. Nel mio caso, questa fase produce sempre una mappa chiara delle priorità, non un elenco generico di “cose da migliorare”.

2. Decide cosa fare per primo, e perché

La strategia non è un elenco di attività, è un ordine di priorità con un motivo dietro ognuna. Serve prima intervenire sulla conversione del sito o sulla visibilità SEO? Ha senso attivare Google Ads da subito o è meglio aspettare che il sito sia pronto a convertire il traffico che arriverà? Sono decisioni che richiedono di vedere l’intero sistema, non solo il singolo canale.

3. Costruisce il sistema, non i pezzi separati

Questa è la fase in cui il lavoro diventa tecnico: sviluppo o ottimizzazione del sito, struttura SEO on page, setup delle campagne pubblicitarie, tracciamento degli eventi di conversione. Il punto che fa davvero la differenza è che tutto viene costruito per parlare la stessa lingua. Il copy del sito, le parole chiave presidiate in SEO e i messaggi degli annunci a pagamento devono raccontare la stessa cosa, non lavorare uno contro l’altro.

4. Misura, e corregge sui dati

Un sito lanciato non è un sito finito. Il lavoro dello strategist continua nel monitoraggio dei KPI definiti in fase di strategia, con ottimizzazioni continue basate su cosa succede davvero, non su impressioni o intuizioni. Se un canale non porta il risultato atteso, si corregge la rotta.

Questo è, nella sostanza, il Metodo Cecere: un processo in quattro fasi che applico a ogni progetto, con deliverable concreti a ogni passaggio, non promesse generiche.

Web strategist, digital strategist, SEO specialist: le differenze che contano

Sul web trovi questi termini usati quasi come sinonimi. Nella pratica non lo sono, e capire la differenza ti evita di ingaggiare la persona sbagliata per il problema che hai.

Web strategist vs digital strategist. Il digital strategist ha un perimetro più ampio: si occupa anche di canali offline con componente digitale, app, strategie multicanale complesse, spesso all’interno di organizzazioni grandi. Il web strategist si concentra specificamente su ciò che succede sul web: sito, posizionamento organico, pubblicità sui motori di ricerca. Per una PMI o un professionista italiano, è quasi sempre questa la figura giusta, perché il perimetro è più mirato e più facile da misurare. Ho approfondito questo confronto in web strategist vs digital strategist: non sono la stessa cosa.

Web strategist vs SEO specialist. Un SEO specialist lavora sulla visibilità organica: parole chiave, contenuti, aspetti tecnici del posizionamento. È una competenza fondamentale, ma è una leva, non l’intera strategia. Un web strategist usa la SEO come uno degli strumenti a disposizione, insieme al sito e, quando ha senso, a Google Ads. Se vuoi capire quale delle due competenze ti serve davvero, ho scritto una guida dedicata: web strategist vs SEO specialist: le differenze che contano.

Web strategist vs web designer o sviluppatore. Chi progetta o sviluppa il sito si occupa dell’esecuzione tecnica e visiva. Lo strategist decide cosa quel sito deve ottenere prima ancora che si apra un editor grafico: a chi si rivolge, quali ricerche deve intercettare, dove deve portare l’utente, come si misura se sta funzionando.

Web strategist vs consulente Google Ads. Chi gestisce solo le campagne a pagamento ottimizza budget, parole chiave, annunci. Ma se il sito su cui atterra il click non converte, il lavoro sulle campagne ha un tetto. Lo strategist guarda anche a questo, perché il ROI delle Ads dipende in larga parte da cosa succede dopo il click.

Il motivo per cui gestisco personalmente siti web, SEO e Google Ads è esattamente questo: se le tre leve vengono affidate a persone diverse che non parlano tra loro, il rischio che lavorino l’una contro l’altra è concreto. L’ho visto succedere spesso in aziende che arrivano da me dopo aver lavorato con più fornitori scollegati. Ho raccontato nel dettaglio perché succede e come evitarlo in sito, SEO e Google Ads insieme: perché separarli è un errore.

Perché un’azienda ha bisogno di un web strategist

Ci sono tre segnali molto ricorrenti tra i clienti che mi contattano, e probabilmente riconosci almeno uno.

Il sito riceve visite ma quasi nessuno converte. Il traffico c’è, ma il form resta vuoto e il telefono non squilla. Quasi sempre non è un problema di volume, è un problema di corrispondenza tra chi arriva sul sito e cosa il sito gli propone di fare.

Sei visibile su Google, ma sotto a concorrenti che offrono meno di te. Capita spessissimo nei settori professionali e nelle PMI B2B: l’offerta è solida, ma il posizionamento SEO non riflette il valore reale del servizio.

Investi in campagne pubblicitarie e non sai dire quanti contatti reali hanno prodotto. Senza un tracciamento corretto delle conversioni, ogni euro speso in Google Ads è una scommessa, non una decisione basata sui dati.

Un web strategist non risolve questi problemi con un intervento isolato. Li affronta guardando all’intero sistema, perché spesso la causa reale non è dove sembra a prima vista.

I risultati che porta un lavoro strategico impostato bene

Le promesse generiche in questo settore abbondano. Preferisco mostrarti numeri reali, verificati, su progetti che gestisco attivamente:

  • -41% sul costo per lead per una PMI B2B seguita su Google Ads
  • 5,8x di ROAS per un cliente del settore sanitario
  • -34% sul costo per contatto per un gruppo di professionisti

Ogni numero arriva da un account che gestisco personalmente sul mio MCC (che è il centro clienti Google Ads manager), confrontato sullo stesso periodo dell’anno precedente; Non sono medie di settore né stime. Puoi vedere il dettaglio nella pagina risultati e case study.

Come riconoscere un web strategist affidabile

Se stai valutando di ingaggiarne uno, ci sono alcune domande che ti aiutano a distinguere chi ha davvero questa competenza da chi si limita a usare l’etichetta.

Ti chiede prima l’obiettivo di business o subito che sito vuoi? Se la prima domanda è sul design o sulla tecnologia, probabilmente stai parlando con uno sviluppatore, non con uno strategist.

Le sue certificazioni sono verificabili? Nel mio caso sono Google Partner certificato dal 2009, con certificazioni attive su Rete di Ricerca e Rete Display, verificabili direttamente sulle piattaforme Google. Non sono badge caricati su un sito, sono credenziali che vanno rinnovate periodicamente.

Ha esempi reali con dati, non solo screenshot di siti belli? Un sito esteticamente curato non dice nulla sul risultato che ha generato per il cliente.

Lavora da solo o con un team frammentato? Non è un requisito assoluto, ma se strategia, SEO e Ads passano per persone diverse che non comunicano tra loro, il rischio di incoerenza aumenta. Se stai confrontando l’opzione di un professionista indipendente con un’agenzia strutturata, ho scritto un confronto dedicato: web strategist vs agenzia digitale: cosa cambia davvero.

Ho raccolto queste e altre domande utili, con le risposte da aspettarti, in Come scegliere un web strategist: 7 domande da fare prima di ingaggiarlo.

La mia esperienza come web strategist

Dal 2009 affianco professionisti e PMI italiane nella progettazione di siti, nelle strategie SEO e GEO, e nella gestione di campagne Google Ads. Lavoro come consulente indipendente: sono io a scrivere la strategia, sviluppare il sito e configurare le campagne, dalla prima analisi fino al report mensile. Nessun passaggio di consegne tra reparti diversi, nessun account manager tra te e chi lavora sul progetto.

Questo approccio non è una scelta stilistica. È una risposta diretta al problema che ho descritto sopra: quando le leve vengono gestite da persone scollegate, il risultato ne risente. Puoi leggere il percorso completo nella pagina chi sono, o vedere nel dettaglio come lavoro sulla SEO strategica e GEO, l’ottimizzazione per la visibilità sui motori di ricerca e sempre di più dentro le risposte di ChatGPT e Perplexity.

Domande frequenti su web strategist

Quanto costa un web strategist? Dipende dal progetto: complessità del sito, competitività del settore, obiettivi di business. Nel mio caso non lavoro su listini standard: dopo una prima call gratuita fornisco un preventivo dettagliato voce per voce. Se vuoi farti un’idea delle soglie minime realistiche di mercato, ho scritto una guida dedicata: Quanto costa un web strategist in Italia.

Un web strategist serve solo alle grandi aziende? No. È una figura utile soprattutto per PMI e professionisti che non hanno un team marketing interno e hanno bisogno di una sola persona che tenga insieme sito, SEO e pubblicità senza disperdere budget su attività scollegate tra loro.

Qual è la differenza tra web strategist e agenzia digitale? Un’agenzia distribuisce il lavoro su più figure e reparti. Un web strategist indipendente, come nel mio caso, segue personalmente ogni fase del progetto: meno passaggi di consegne, decisioni più rapide, responsabilità diretta sui risultati.

In quanto tempo si vedono i risultati di una strategia web? Per la SEO, i primi miglioramenti di posizionamento si vedono in genere tra il terzo e il sesto mese. Le campagne Google Ads, invece, generano traffico qualificato già dai primi giorni. Per questo, quando ha senso, spesso propongo strategie miste.


Se ti riconosci in uno dei problemi descritti in questo articolo, sito che non converte, posizionamento sotto ai competitor, campagne che non sai davvero quanto rendono, il modo più veloce per capire cosa fare è parlarne direttamente. Se vuoi sapere cosa aspettarti prima di prenotare, ho scritto una guida su cosa chiedere in una call strategica gratuita.

Prenota una call strategica: 20 minuti gratuiti, senza impegno, in cui guardiamo insieme il tuo sito e il tuo posizionamento attuale, e ti dico onestamente se e come posso aiutarti.

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